
Ottenere un risultato ottimale: le lampade al gallio ioduro
Se avete mai dovuto affrontare il problema di un rivestimento che sembra asciutto in superficie, ma in realtà è ancora umido all’interno, allora sapete bene quanto sia fastidioso. Le lampade a mercurio standard sono ottime, ma hanno dei limiti: non riescono sempre a penetrare completamente nel materiale da trattare.
Ecco che entrano in gioco le nostre lampade al gallio ioduro (GaI). Invece dell’impianto tradizionale, utilizziamo una miscela specifica di gas che permette alla luce di spostarsi nella fascia UV-A e visibile, approssimativamente tra i 350 nm e i 450 nm. Perché è importante? Perché alcuni fotoiniziatori richiedono proprio questa lunghezza d’onda per funzionare correttamente.
Se lavorate con rivestimenti spessi o resine pigmentate, questa è davvero la soluzione ideale. Queste lampade impediscono che la superficie diventi troppo rigida, assicurando così che lo strato sottostante venga effettivamente indurito. Niente più sorprese spiacevoli!
Qualità della costruzione
Non ci accontentiamo di standard minimi. Queste lampade vengono prodotte secondo specifiche molto precise: se non si adattano perfettamente ai riflettori utilizzati, si perde luce e si spreca denaro. Semplice, no?
Utilizziamo anche quarzo fuso ad alta purezza, per evitare la “solarizzazione”, quel fenomeno fastidioso che fa sì che il vetro diventi opaco col tempo, riducendo così l’efficienza delle lampade.
Un consiglio: fate attenzione al ballast. Queste lampade sono sensibili all’impedenza del circuito elettrico. Se applicate una tensione eccessiva, potreste danneggiare gli elettrodi o far bruciare la lampada prematuramente. È meglio utilizzare una fonte di alimentazione stabile, in modo da mantenere costante l’intensità della luce durante il processo di trattamento.
Come utilizzarle
Siamo fiduciosi in queste lampade. Anzi, le confrontiamo con i prodotti delle grandi marche mondiali. Se la nostra lampada non riesce a raggiungere la stessa densità di indurimento di quelle di marca, vi restituiamo semplicemente i soldi.
Ricordate: le lampade al gallio ioduro generano molto calore. Non potete trascurare l’uso di ventilatori o sistemi di raffreddamento adeguati. Se la lampada si surriscalda, il picco spettrale cambia, e l’efficacia del trattamento diminuisce drasticamente. Per semplificare le cose, vi forniamo i valori esatti di potenza e tensione necessari, in modo che possiate collegarle facilmente e iniziare a utilizzarle subito.